Continua il restauro di un cassettone neoclassico e vediamo insieme la stuccatura, carteggiatura, coloritura e lucidatura a tampone.
Nei tre precedenti articoli abbiamo visto passo dopo passo tutto il restauro di un cassettone neoclassico del 700: dall’analisi del mobile alla falegnameria. Il mese di agosto sta terminando ed è finito anche il restauro del mobile che sarà consegnato a giorni.
- Nel primo articolo abbiamo fatto l’analisi del mobile e il progetto di restauro. Lo puoi leggere qui.
- Nel secondo articolo abbiamo visto insieme come fare la sverniciatura. Lo puoi leggere qui.
- Nel terzo articolo abbiamo fatto la falegnameria e ebanisteria. Lo puoi leggere qui.
Dopo aver fatto la falegnameria al nostro cassettone passiamo alla finitura. La finitura del legno è molto importante perché serve a proteggerlo e far risaltare la bellezza dei legni usati dall’ebanista per decorare la superficie. Qui un articolo sui pigmenti usati per colorare lo stucco di gesso.
Dopo aver colorato lo stucco di gesso con i pigmenti, stucchiamo la superficie. Come vedi ho preparato stucchi di vari colori, il colore dello stucco infatti deve avvicinarsi il più possibile al colore dei vari legni. Qui un articolo su come si colora lo stucco.
La carteggiatura è il passaggio successivo e, anche se sembra un lavoro banale, va fatto con grande attenzione. Carteggiamo con la carta abrasiva tirandola nel senso della venatura del legno in modo da non rovinarne la superficie. Qui un articolo sulle carte abrasive.
Dopo la carteggiatura passiamo alla coloritura, colorare il mobile ci serve per “scaldarlo”, per dare cioè quell’aspetto caldo e vissuto tipico dei mobili antichi. Per farlo usiamo un colorante molto stabile alla luce che si chiama mordente. Qui un approfondimento sui mordenti per restauro.
Prepariamo la vernice di gommalacca per rilucidare il cassettone. la ricetta che uso io per fare la vernice concentrata è: 200 grammi di gommalacca in scaglie sciolta in un litro di alcool etilico 99, 9° denaturato. Qui un approfondimento sulla preparazione delle vernici di gommalacca.
La vernice che abbiamo preparato va diluita con alcool e per ottenere una vera lucidatura a gommalacca usiamo il tampone. La lucidatura a tampone è stata inventata in Francia nel 700 proprio per mettere in risalto le caratteristiche del legno. Qui un articolo sulla lucidatura a pennello e tampone.
Con passaggi successivi stendiamo la vernice sulla superficie del mobile, il movimento del tampone e l’uso dell’olio paglierino per farlo scorrere ci consente di riempire il poro del legno e ottenere il lucido che desideriamo. Qui un video sulle finiture del legno.
Dopo aver lasciato riposare la vernice alcuni giorni passiamo la cera per mobili, o encaustico, sulla superficie. La cera ha una duplice funzione; proteggere la gommalacca e patinare il mobile. Qui un articolo sull’encaustico.
Ecco come si presenta il cassettone finito, come puoi notare abbiamo sostituito manglie e bocchette. La ferramenta che abbiamo usato è la riproduzione in stile di quella che si usava nella seconda metà del 700 quando il cassettone è stato costruito.
Oggi abbiamo concluso la nostra serie di articoli sul restauro di un cassettone neoclassico, in particolare abbiamo visto la preparazione del fondo e la finitura a gommalacca a tampone. Se ami il restauro e ti vuoi avvicinare a questo mondo affascinante hai molti modi per farlo:
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A presto!
Il maestro Carlo
Le immagini sono tratte dai Corsi Online di Mestieri in corso.