Carte abrasive: come usarle nel restauro dei mobili

Le carte abrasive sono strumenti che nel restauro dei mobili usiamo tutti i giorni. Ma dobbiamo prestare attenzione a quali carte usare e soprattutto come usarle.

Usare la carta abrasiva giusta e usarla correttamente è fondamentale per ottenere un buon risultato e non rovinare il legno.

Le carte abrasive nel restauro dei mobili antichi-artedelrestauro.itLe carte abrasive

Al brico trovi molti tipi di carta abrasiva: nere, rosse, gialle e grigie. Io uso le carte grigie. Sono carte studiate per la carteggiatura di fondi e stucchi e hanno un tagliente non troppo aggressivo. Carteggiare troppo il legno significa infatti segnarlo e rovinarlo come ti mostrerò più avanti.

Nel restauro del mobile antico usiamo la carta abrasiva in due momenti distinti: quando dobbiamo togliere lo stucco e quando dobbiamo rasare il pelo del legno prima della lucidatura a gommalacca. In fasi differenti di lavorazione usiamo grane diverse.

Le carte abrasive nel restauro dei mobili antichi-artedelrestauro.it

La grana della carta abrasiva

Il numero della grana della carta abrasiva indica la grandezza del tagliente. Questo numero è sempre scritto dietro alla carta. A un numero piccolo corrisponde una grana grossa e ad un numero grande corrisponde una grana piccola.

Una carta abrasiva 60 sarà quindi avrà quindi tagliente grande (e la usiamo per sgrossare il legno nei nostri corsi di falegnameria pratica), mentre una carta abrasiva 600 avrà tagliente piccolo (e la usiamo come finitura nei nostri corsi di restauro base).

Nel restauro dei mobili io uso una carta di grana 100/150 per carteggiare lo stucco prima di dare il colore al mobile mentre per tagliare il pelo prima della lucidatura uso una 400.

Il maestro usa le carte abrasive nel restauro mobili antichi-artedelrestauro.itCome si usano le carte abrasive

Nel restauro del mobile non si usano mai levigatrici e le carte abrasive si usano a mano. Le levigatrici sono elettroutensili pensati per la lavorazione del legno nuovo in falegnameria.

Sui mobili antichi carteggiamo a mano per dosare la pressione della carta sulla superficie evitando così di rovinare il legno.

Tagliamo il foglio di carta e lo dividiamo in 4, poi pieghiamo la carta in tre parti. Mano a mano che la carta si consuma e non taglia più la giriamo. In questo modo abbiamo sempre una parte di tagliente che funziona.

carte-abrasive-restauro-mobili-artedelrestauro.it

Carteggiare sempre lungo la vena del legno

La carta abrasiva va sempre “tirata” lungo la venatura del legno. In questo modo non rischiamo di tagliare le fibre del legno di traverso segnandole inesorabilmente. Sarà molto difficile infatti togliere i segni fatti dalla carta sulle fibre del legno. Nell’immagine qui sopra vedi i segni lasciati dalla carta abrasiva tirata di traverso alla venatura del legno.

Oltre a tirare sempre la carta lungo vena il vero trucco però per non rovinare il legno è usare carte abrasive già usate in precedenza. In questo modo il tagliente è arrotondato e la carta non taglia troppo.

Se ami il restauro e vuoi scoprire tutti i “trucchi del mestiere”, evitando così di fare inutili errori, hai molti modi per approfondire l’argomento. Puoi leggere il mio Prontuario del restauratore oppure puoi seguire i miei corsi online.

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Buon restauro!

Il maestro Carlo

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.