La doratura a missione

In questi giorni di relativa calma in bottega mi sono dedicato alla preparazione di alcuni tutorial per i prossimi mesi dell’Accademia del restauro. Uno di questi tutorial riguarda la doratura a missione.

Di che cosa si tratta? Come ho spesso detto agli amici studenti dell’Accademia, il lavoro del restauratore comporta la conoscenza di svariate tecniche, competenze e abilità. La doratura a foglia d’oro è una di queste.

Non eseguo personalmente dorature a guazzo con oro zecchino, in questo caso mi rivolgo alla mia doratrice di fiducia, a volte però per piccoli interventi di restauro su parti dorate di mobili è necessario saper intervenire in proprio.

Nel tutorial che ho realizzato mostro ai miei studenti tutti i passi per una perfetta doratura a missione. Il pretesto per il tutorial mi è stato dato dal restauro di un cassettone Impero a cui mancava un capitello dorato. Dopo aver mostrato come si esegue una copia del capitello sono passato a mostrare la sua doratura.

Ecco i passaggi per una perfetta doratura a missione:

La preparazione del fondo

preparare correttamente il fondo per una doratura è importantissimo per il risultato finale, ogni piccola imperfezione infatti verrà poi esaltata dalla foglia d’oro. Stucca con gesso di Bologna il fondo e liscialo poi con successive carteggiature e spaiettature.

L’imitazione del bolo

stendi sulla base da dorare una miscela di terra d’ombra rossa e gommalacca per imitare il bolo rosso che si usa nella doratura a guazzo, questa base serve a dare alla doratura un colore più “caldo”.

La stesura della missione

la missione è un adesivo che consente alla foglia d’oro di aderire al supporto. Esistono molti tipi di missione, all’acqua, all’alcool o a vernice. L’esperienza ti guiderà nella scelta della missione più adatta. In questo caso io uso una missione all’acqua.

L’applicazione della foglia d’oro

è questo il momento più delicato dell’operazione. Con un pennello da doratore prendi la foglia d’oro opportunamente tagliata con l’apposito coltello e ponila con delicatezza sulla missione facendola aderire poi con un pennello morbido o un batuffolo di cotone.

La verniciatura

se usi una foglia d’oro imitazione devi proteggere la foglia stessa dall’ossidazione. Devi quindi stendere un velo di vernice protettiva, questa può essere semplicemente della gommalacca decerata o normale, a seconda della tonalità che vuoi dare all’oro. In questa fase, se stai usando una foglia d’argento, puoi usare una vernice Mecca per dare alla foglia d’argento l’aspetto dell’oro.

La patinatura

il tuo intervento di doratura a missione si conclude con la patinatura della parte dorata. Patiniamo la doratura per darle un aspetto più “vissuto” e per smorzare il lucido troppo acceso dell’oro in foglia adattandolo al contesto.

Clicca qui per scoprire i corsi dal vivo di doratura organizzati da Arte del restauro

SEGRETO DI BOTTEGA: un velo di borotalco e terra d’ombra dona alla tua patinatura un aspetto veramente “vissuto”. E tu non hai mai provato a dorare a missione? Se sì, che problemi hai avuto? Lasciami un commento.

Nell’immagine tratta dal tutorial “La doratura a missione” ti mostro come applicare la foglia d’oro con il pennello da doratore.

Iscriviti
alla newsletter

Vorresti restaurare il tuo primo mobile ma non sai da che parte iniziare? Oppure hai già restaurato qualcosa, sei soddisfatto, ma hai ancora mille dubbi. Ora sei nel posto giusto!

Iscriviti per ricevere subito il corso gratuito «I 7 pilastri del restauro»

> Iscrivendoti accetti la nostra Privacy Policy

> Se non ti arriva la mail controlla anche lo spam e le schede Promozioni e Aggiornamenti di Gmail.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su
Facebook
Pinterest
Twitter

Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.