Mordente noce: come usarlo nel restauro e perchè

Il mordente noce è il colorante naturale che uso per tingere i mobili durante il restauro. Come sai l’uso del colore è uno degli argomenti che io ritengo molto importanti nel restauro del mobile antico. Abbiamo già parlato delle aniline e dei coloranti sintetici e di come io le uso nel restauro. Vediamo insieme innanzitutto perché uso il colore. Come ti spiego nel Prontuario del restauratore  la patina di un mobile non è formata solo dalle vecchie vernici e dalle cere ma anche dall’ossidazione del legno. Il legno esposto alla luce e all’ossigeno si ossida e il suo colore cambia. E’ proprio questo suo cambiamento che conferisce ai vecchi legni quel bel colore “caldo”. Quando noi restauriamo un mobile intacchiamo sempre questa patina e l’uso del colore ci aiuta a “ripatinare” il mobile.

Granuli di mordente noce

Abitualmente, per tinteggiare un mobile, uso tinte mordenti all’acqua. Sono miscele di coloranti organici derivati dalla torba estratta nella zona di Colonia e di Cassel. Si presentano sotto forma di grani e si sciolgono in acqua tiepida. Sono molto stabili alla luce e questo li rende i miei coloranti per il legno preferiti. E’ importante che il colore che diamo al mobile non possa cambiare all’esposizione della luce.  Io uso tre tipi di mordente: il mordente noce, il mordente mogano e l’ebano. Con questi colori riesco ad ottenere tutte le tinte che mi servo nel restauro.

La ricetta base che io uso per preparare questi colori è di 200 grammi di mordente in grani sciolti in un litro di acqua. A questa aggiungo due cucchiai di ammoniaca. L’ammoniaca mi aiuta a fissare il colore alle fibre del legno e a conservare il colore a base d’acqua per lungo tempo. Questa che otteniamo è una “tinta madre” che diluisco ulteriormente per ottenere tinte sempre più delicate. Di solito diluisco la tinta madre del 100% per ottenere quello che io chiamo “noce medio” intendendo quel bel colore biondo tipico del mobile dell’800.

Per la stesura del colore, in questo caso del mordente noce,  ci sono due scuole di pensiero, alcuni restauratori colorano il mobile con una spugna, altri che usano il pennello. Io uso il pennello per una prima stesura e passo subito uno straccio o un panno carta per togliere gli eccessi di colore e uniformarlo su tutta la superficie. Ricordati di usare sempre dei guanti usa e getta. Il pennello deve essere in proporzione alla superficie che devi colorare, non dare il colore ad un tavolo lungo tre metri con un pennello piccolo o non riuscirai a stendere il colore in maniera uniforme. Dopo aver steso il colore e averlo lasciato asciugare passiamo a dare la prima mano di gommalacca.

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.