Nei giorni scorsi ho ricevuto una mail da un allievo che ha acquistato il Prontuario del restauratore e si prepara a restaurare una vecchia cassapanca comprata online. Mi chiede quale stucco usare perché, applicando una finitura a olio, non si vedano differenze di assorbimento tra il legno e le parti stuccate.
È una domanda interessante, perché mette in luce un problema concreto: lo stucco e il legno possono reagire diversamente alla finitura. Ma prima di scegliere lo stucco farei un passo indietro: la finitura a olio è adatta alla cassa che vogliamo restaurare?
Nei video che trovi su YouTube dedicati alla lavorazione del legno vediamo spesso applicare una finitura a olio. Basta stendere l’olio con un panno che il colore del legno diventa più intenso, la venatura si distingue meglio e la superficie acquista un aspetto molto piacevole.
È comprensibile voler ottenere lo stesso risultato su un mobile antico. Ma prima di prendere in mano pennello e straccio vorrei fermarmi con te su due aspetti.

Il colore cambia, anche nel tempo
Gli oli modificano il colore del legno in modo diverso secondo il prodotto e l’essenza. L’effetto può cambiare con l’invecchiamento: alcuni oli, in particolare quello di lino cotto, possono scurire fortemente il legno.
L’olio, inoltre, può penetrare in modo disomogeneo e creare macchie e aloni, soprattutto nelle zone più assorbenti. Una volta penetrato nel legno, l’olio può essere difficile da rimuovere, soprattutto se è un olio siccativo che nel tempo indurisce. In alcuni casi l’alterazione del colore può essere irreversibile, compromettendo l’aspetto del mobile.

Togliere l’olio può diventare difficile
Gli oli siccativi, come quello di lino cotto o di tung, induriscono attraverso una trasformazione chimica che si chiama reticolazione. Con il tempo diventano meno solubili e quindi più difficili da rimuovere.
Applicazioni ripetute possono creare accumuli scuri e gommosi che trattengono sporco e nascondono la venatura. Eliminarli può richiedere interventi che rischiano di danneggiare la finitura preesistente, senza riuscire a rimuovere completamente l’olio penetrato nel legno. Per questo applicare olio sopra una vecchia finitura può compromettere la conservazione della patina.

Per questi motivi sconsiglio di scegliere una finitura a olio sui mobili antichi. Se il mobile è già stato sverniciato, in genere preferisco una finitura a gommalacca, anche semplice, applicata a pennello e completata con la cera.
Nei miei articoli trovi caratteristiche e impieghi dei singoli oli e della gommalacca:
- Come usare l’olio paglierino
- Come usare l’olio di lino cotto
- Come usare l’olio danese — Danish oil
- La finitura del legno a gommalacca
A presto in bottega!
Il maestro Carlo
Per approfondire
Le fonti di conservazione su cui si basa questo approfondimento:
- Canadian Conservation Institute — Care of Furniture Finishes: nella sezione “Oils”, cambiamenti di colore, difficoltà di rimozione e finiture originali a olio.
- American Institute for Conservation — Caring for Your Treasures: Furniture: manutenzione, accumuli degli oli e conservazione delle finiture antiche.
- Le immagini sono tratte dai miei articoli sull’uso degli oli. Nei Corsi Online trovi anche la registrazione del webinar dedicato alle finiture del legno.