Come usare l’olio paglierino

Come usare l’olio paglierino è un argomento di cui mi trovo spesso a parlare con i miei allievi. L’olio paglierino è un olio minerale di colore giallo chiaro che usiamo nel restauro dei mobili antichi. Sento spesso parlare di olio paglierino usato nella manutenzione fai da te dei mobili ma io ne sconsiglio l’uso.

Usare l’olio paglierino, o peggio ancora l’olio rosso, per mantenere vivo il colore del legno è una pratica vecchia e ormai superata. Passando l’olio sulla superficie dei mobili infatti rischiamo di macchiarli irrimediabilmente. Meglio usare una buona cera per mobili, qui puoi leggere come fare una buona cera.

Usiamo invece l’olio paglierino durante la lucidatura a gommalacca a tampone e nel recupero della patina originale dei mobili. Vediamo insieme come si fa:

olio paglierino nella lucidatura a tampone-artedelrestauro.it

Nella lucidatura a gommalacca

La lucidatura a gommalacca a tampone dei mobili è fatta seguendo alcuni passaggi molto precisi. Dopo aver preparato adeguatamente il legno da lucidare passiamo le prime mani di gommalacca a tampone. Rasiamo il pelo del legno con una carta abrasiva 400 e una paglietta sintetica.

A questa prima fase segue una ingrassatura dove, con il tampone, mettiamo sulla superficie la vernice di gommalacca in modo uniforme. Ad un certo punto della lucidatura il tampone comincia a “strappare”. Significa che anzichè mettere gommalacca sulla superfice cominciamo a toglierla, lasciando dei veri e propri strappi opachi.

Goccia di olio paglierino sul legno-artedelrestauro.it

Questa nuova fase della lucidatura si chiama oliatura. Mettiamo qualche goccia di olio paglierino sulla superficie e lo stendiamo in maniera uniforme. Poi, con il tampone non troppo bagnato di vernice, cominciamo e lavorare la superficie facendo dei movimenti a cerchi e otto.

In questo modo passiamo il tampone su tutta la superficie senza “strappare”. Facendo una certa forza sul tampone spingiamo la gommalacca nel poro del legno. L’olio paglierino ci consente di fare tutti questi movimenti senza rovinare la lucidatura.

Movimenti a cerchio e otto durante la lucidatura con olio paglierino-artedelrestauro.it

Io consiglio l’uso dell’olio paglierino ma alcuni restauratori preferiscono usare altri oli come l’olio di vaselina o olio di lino cotto. Nella finitura della lucidatura togliamo tutto l’olio dalla superficie. La superficie del mobile finito dovrà presentarsi lucida ma non unta.

Nel recupero della patina originale

Usiamo l’olio paglierino anche nel recupero della patina originale dei mobili antichi. Non sempre i mobili vanno sverniciati e quando possiamo recuperiamo la loro patina originale. Possiamo fare questo solo quando sul mobile è presente ancora la vecchia lucidatura e non ci devono essere lacune o abrasioni o rischiamo di macchiare il legno.

Facciamo una miscela di olio paglierino, acqua ragia e alcool in proporzione 2:2:1. Passiamo il pulitore (chiamato anche in maniera non appropriata polish) così ottenuto sulla superficie del mobile in patina per togliere tutto lo sporco. Lo sporco infatti non è patina. Qui trovi un approfondimento sulla patina dei mobili antichi.

Pulitura sporco con olio paglierino e pulitore-artedelrestauro.it

Rimuoviamo tutto lo sporco con passate successive di cotone e pulitore. Se lo sporco è ostinato possiamo anche usare una paglietta morbida. Attenzione però a non rovinare la vecchia lucidatura. Dopo aver passato il pulitore procediamo con la lucidatura a tampone. Usiamo un tampone piuttosto asciutto e una vernice molto diluita.

L’olio che abbiamo lasciato sulla superficie del mobile ci serve per far scorrere il tampone. Una volta asciugato tutto l’olio abbiamo finito il recupero in patina del mobile

Se anche tu ami il restauro, la falegnameria e le finiture naturali del legno vieni ai corsi dal vivo che tengo in laboratorio a Milano o segui uno dei miei corsi online dove trovi anche il mio video corso “La lucidatura a gommalacca”. Se invece sei alle prime armi scopri i segreti del restauro con il Prontuario del restauratore.

Il maestro Carlo

 

 

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.

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