Come lucidare una sedia

In questo articolo vediamo insieme come lucidare una sedia con la gommalacca.

Continua il nostro viaggio in bottega e questo è il quarto articolo che ti mostra passo dopo passo il restauro di una bella seggiolina dei primi anni dell’800.

Dopo aver preparato il fondo con stuccatura, carteggiatura e colore, iniziamo la lucidatura a gommalacca a tampone. Ecco cosa serve veramente:

  • vernice di gommalacca
  • batuffolo di lana
  • straccio di cotone
  • carta abrasiva
  • paglietta sintetica
  • cera bituminosa

La lucidatura a tampone è stata messa a punto in Francia nel 700, nessuna vernice moderna ha mai superato la bellezza di questa finitura per il legno.

Con la lucidatura a tampone la luce penetra in profondità nel poro del legno mettendo in evidenza le sue bellezze come venature, marezzature o radiche. Procediamo quindi con la lucidatura.

Come lucidare una sedia con la gommalacca.

Dopo aver dato il colore siamo pronti per iniziare la lucidatura a tampone con vernice di gommalacca. Si tratta di una vernice molto semplice da preparare, qui trovi alcune ricette.

Prima mano a pennello.

Passiamo la prima mano a pennello, questa prima mano ha una duplice funzione, cominciamo a mettere gommalacca sulla superficie e fissiamo le fibre del legno. Queste fibre le chiamiamo “pelo”.

Paglietta sintetica.

Il pelo va completamente eliminato perchè non consente alla luce di essere riflessa dalla superficie. Togliamo il pelo con una carta abrasiva fine (400) e la paglietta sintetica. Qui trovi un approfondimento sulle pagliette.

Come lucidare una sedia con la gommalacca.

Dopo aver carteggiato e spaiettato la sedia iniziamo la lucidatura a tampone. Questa lucidatura consiste nel passare ripetutamente il tampone sul mobile lasciando vernice sulla superficie.

Il tampone per la lucidatura da gommalacca.

Il tampone è uno strumento molto semplice e ogni restauratore lo costruisce a modo suo. Il mio ha la parte esterna fatta con uno straccio di cotone mentre la parte interna è di lana.

Come caricare il tampone.

Per caricare il tampone togliamo la parte interna di lana e la intingiamo nella vernice di gommalacca. La lana assorbe la vernice. Non carichiamo mai eccessivamente il tampone.

 

tampone per la lucidatura a gommalacca.

Rimettiamo la lana al centro del tampone e chiudiamo lo straccio di cotone. Sarà la pressione delle nostre dita sul tampone a rilasciare più o meno vernice sul mobile.

Come lucidare una sedia con la gommalacca.

Passiamo il tampone sulla superficie del mobile, quando il tampone è carico facciamo poca pressione. Mano a mano che il tampone si scarica aumentiamo la pressione.

prima mano a tampone.

Procediamo su tutta la superficie con passate ripetute e ci aiutiamo con un pennello sulle parti intagliate e le modanature dove il tampone non arriva. Quando il tampone non scorre più ci fermiamo e lasciamo asciugare la vernice.

Spaiettatura.

Spaiettiamo di nuovo per eliminare il pelo rimasto e riprendiamo con il tampone. Quando il fondo “tira” e il tampone non scorre più ci fermiamo e lasciamo asciugare la vernice. la vernice deve asciugare almeno 24 ore ma più lasciamo “a riposo” il mobile tra una passata e l’altra migliore sarà il risultato.

Come lucidare una sedia con la gommalacca a tampone.

Ecco come si presenta la seggiolina dopo la lucidatura, come vedi il lucido è uniforme su tutto il mobile. La superficie è morbida e senza pelo e la luce viene riflessa senza nessun ostacolo.

Dopo la lucidaura patiniamo il mobile con una buona cera per mobili. La cera protegge la gommalacca dall’usura e dona al mobile un lucido più morbido e patinato. Qui trovi la ricetta per una buona cera o encaustico.

Se ami il restauro e ti piacerebbe imparare come lucidare un mobile con la gommalacca ti consiglio di seguire questo corso online dove ti mostro passo dopo passo tutto il corretto restauro del mobile.

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A presto con il nuovo articolo!

Il maestro Carlo

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.