Tarlo nei mobili antichi: come riconoscerlo e fare un trattamento antitarlo efficace

Quando si parla di trattamento antitarlo, è fondamentale partire dal protagonista: il tarlo. Questo piccolo coleottero, tanto discreto quanto distruttivo, trascorre la maggior parte della sua vita allo stato larvale, scavando silenziosamente gallerie nel legno e compromettendo la struttura dei nostri mobili antichi.

Ma non è tutto: esistono anche parassiti del tarlo che possono diventare un rischio per la salute di animali domestici e persone. Ecco perché è importante intervenire subito e con metodo.

Tarlo adulto e rosume.

Come riconoscere la presenza del tarlo

Il primo segnale è la comparsa del rosume, una polvere chiara che troviamo vicino ai fori sul legno. Quei fori sono le uscite degli insetti adulti, che completano il loro ciclo vitale sfarfallando fuori dal mobile. Ma attenzione: la parte pericolosa non è il tarlo adulto, bensì la larva che rimane all’interno anche per alcuni anni, nutrendosi del legno.

Esistono varie specie, ma le due più comuni sono:

Il tarlo domestico, di piccole dimensioni, spesso responsabile di danni silenziosi e diffusi.

Il capricorno delle case, molto più grande e pericoloso: le sue larve possono arrivare a 1,5 cm di diametro e distruggere completamente le parti interne di un mobile.

Scleroderma wikipedia.

parassiti del tarlo: un rischio nascosto

Un aspetto poco noto è la presenza di parassiti del tarlo, come lo scleroderma domesticum, un insetto minuscolo che depone le uova sulle larve del tarlo. Quando non trova più prede, può uscire e pungere animali o persone

Un altro gruppo di parassiti da tenere in considerazione sono gli acari del tarlo (ad esempio alcuni Pyemotes): questi piccoli aracnidi si nutrono delle larve del tarlo e, quando le loro prede scarseggiano, possono pungere anche l’uomo e gli animali, provocando prurito e reazioni cutanee .  Ma come si fa un trattamento antitarlo davvero efficace?

Come fare un trattamento antitarlo: spennellature.

come fare un trattamento efficace

I tarli sono insetti e si eliminano con un insetticida. Lasciamo i vecchi metodi antiquati come nafta e petrolio e usiamo un prodotto antitarlo a base di permetrina, un insetticida molto efficace contro i coleotteri xilofagi ma non tossico per l’uomo.  la permetrina è veicolata da solventi che permettono all’insetticida di penetrare in profondità nel legno grazie alla sua naturale capillarità. I migliori antitarlo sono inodore e incolore e non macchiano tessuti o carte.

Ecco i passaggi per un trattamento antitarlo corretto:

  • Pulire bene il mobile e, se necessario, sverniciarlo.
  • Spennellare l’antitarlo su tutte le superfici del mobile, soprattutto all’interno, dietro e sotto. È lì che le femmine depongono le uova.
  • Chiudere il mobile in un sacco di plastica, creando una sorta di “camera a gas”. Non si tratta di soffocare gli insetti, ma di evitare che i solventi evaporino troppo in fretta, garantendo una penetrazione profonda.
  • Lasciare il mobile chiuso per diversi giorni, seguendo le indicazioni del prodotto.

Questo metodo è valido anche per mobili recuperati da mercatini o svuota-cantine prima di un restyling del mobile.

Trattamento antitarlo.

Risorse consigliate

Vuoi imparare come fare un trattamento antitarlo efficace, facile ed economico? Dai un’occhiata al manuale Antitarlo fai da te!, pensato per appassionati e restauratori alle prime armi. Per un percorso più completo, con ricette, tecniche e passaggi fondamentali del restauro, il Prontuario del restauratore è la guida di riferimento.

Hai un mobile antico infestato o sospetto? Non aspettare i primi buchi o le punture di scleroderma: agisci per tempo con un trattamento mirato e sicuro.

Il Maestro Carlo

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.

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