Il restauro di un cassettone neoclassico sarà il lavoro che mi impegnerà in questo mese. Ho pensato di condividere con te questo restauro passo dopo passo con quattro articoli a cadenza settimanale.
Questo è il primo: Analisi del mobile e progetto di restauro.
Agosto a Milano è un mese molto tranquillo, non ci sono corsi in bottega e mi dedico alla mia grande passione: il restauro del mobile antico. Il mobile che sto restaurando questo mese è un bel cassettone neoclassico della seconda metà del 700. Ma cosa significa “neoclassico”? Vediamolo insieme.
Nella seconda metà del 700 il gusto estetico cambia e si passa da mobili con le forme “mosse”, dette anche Rococò, a mobili dalla struttura molto più lineare e squadrata. Qui sopra vediamo, in una slide tratta dall’ultimo webinar riservato agli iscritti ai Corsi Online di Mestieri in corso, questo passaggio in due mobili del Maggiolini.
Ma da dove arriva questo cambiamento? Cosa era successo nella prima metà del 700? La risposta è semplice: gli scavi di Ercolano e Pompei avevano svelato al mondo i decori parietali dell’arte romana antica.
I mobili e gli arredi riprendono i decori classici e li ripropongono sulle loro superfici. Questi possono essere riquadri decorati con immagini intarsiate ispirate all’antico, vedi il secrétaire in alto, oppure semplici riquadri dove le venature e i colori del legno decorano la superficie. Questo ritorno allo stile antico si chiama “Neoclassicismo“.
E’ questo il caso del bel cassettone di gusto neoclassico che sto restaurando in bottega questo mese. Nota la forma semplice e squadrata del mobile la cui superficie è decorata da riquadri e filetti di legni diversi.
La schiena e gli interni sono in legno di gattice (pioppo bianco) e il tipo di costruzione e la lavorazione “grossolana” delle superfici rimandano alla lavorazione del 700 effettuata solo con attrezzi manuali. Qui trovi un’approfondimento sul legno di gattice.
Il mobile è già stato restaurato negli anni 60 del secolo scorso e mostra tutti i segni di usura dovute al suo uso quotidiano. Molte parti del lastrone che ricoprono la superficie si sono scollate e sono andate perse.
Il nostro mobile ha però un altro problema piuttosto importante che puoi vedere bene nella foto in alto: i fianchi si sono fessurati e il lastrone è strappato. Ma come è potuto succedere?
La risposta è semplice e sta nella costruzione del mobile. I fianchi sono stati costruiti incollando tra di loro delle tavolette di legno di gattice che si inseriscono, a destra e sinistra, nei due montanti che formano le gambe del mobile.
Queste tavole con il tempo si sono ritirate scollandosi una dall’altra. La freccia qui sopra ti mostra bene il punto di rottura tra una tavoletta e l’altra, anche le tavole che formano la schiena si sono rotte e fessurate.
Le rotture interne hanno coinvolto il lastrone di noce che ricopre i fianchi del mobile strappandolo lungo tutta la larghezza. Negli anni alcuni pezzetti di lastrone sono andati perduti e dovranno essere reintegrati.
Anche i cassetti sono costruiti con legno di gattice. Nota la costruzione molto semplice del cassetto tipica del 700, il fondo è inchiodato direttamente sui fianchi e i grossi chiodi fatti a mano insistono proprio dove avviene lo scorrimento della guida del cassetto. Questa costruzione molto semplice ma non ottimale sarà superata solo nei primi anni dell’800.
Dopo aver visto le problematiche del mobile facciamo il progetto di restauro. Il progetto di restauro è molto importante perché ci consente di capire come procedere passo dopo passo nel restauro del mobile.
- Sverniciatura del mobile
- Trattamento antitarlo
- Falegnameria: rinforzo dei fianchi e della schiena e guide di scorrimento
- Ebanisteria: integrazione del lastrone mancante
- Stuccatura e carteggiatura
- Coloritura
- Lucidatura a gommalacca a tampone
- Patinatura a cera
Questo che hai appena letto è il primo di una serie di articoli sul restauro di un cassettone neoclassico, tra una settimana pubblicherò un nuovo articolo con gli avanzamenti dei lavori di restauro.
A presto
Il maestro Carlo
Le immagini sono tratte dai Corsi Online di Mestieri in corso, tranne alcune pubblicate nelle slide che sono di Gogna Antiquariato, Centro Mercato Antiquario e Progetto Storia dell’Arte che ringrazio.