“Questo mobile è secco, bisogna nutrirlo.”
Una delle domande che mi viene posta più spesso durante i corsi di restauro è: come nutrire il legno… Ma il legno si nutre davvero?
La risposta, almeno dal punto di vista tecnico, è no.
Quando l’albero è vivo, le sue cellule trasportano acqua e sostanze nutritive. Quando invece il legno viene tagliato e trasformato in una tavola o in un mobile, quelle cellule non sono più vive. Il legno conserva la sua struttura, la sua bellezza e gran parte delle sue caratteristiche, ma non ha più la capacità di nutrirsi.
Perché allora si usa così spesso questa espressione?

Probabilmente perché alcuni trattamenti rendono il legno più bello e piacevole alla vista. Una superficie opaca può tornare luminosa, le venature diventano più evidenti e il colore acquista profondità. È facile avere l’impressione che il legno stia “bevendo” qualcosa di cui aveva bisogno.
La parola “nutrire” deriva spesso dal marketing dei prodotti per mobili. Molti oli e molti “ravvivanti” riportano in etichetta espressioni come “nutre”, “ridona vita”, “ravviva”, anche quando l’effetto reale dura poco ed è semplicemente estetico.

Usare una buona cera per mobili invece è diverso perché quando applichiamo una cera non stiamo nutrendo il legno, lo stiamo proteggendo.
La cera infatti crea una sottile barriera che aiuta a difendere la superficie dall’umidità, dalla polvere e dall’usura quotidiana, oltre a valorizzarne l’aspetto. Se vuoi approfondire questo argomento, ne ho parlato in un precedente articolo dedicato alla cera d’api e al suo utilizzo nella manutenzione dei mobili.

Esiste poi un altro equivoco che vale la pena chiarire. Quando il legno è molto degradato, magari a causa dell’umidità o dell’attacco degli insetti, non ha bisogno di essere nutrito ma di essere consolidato. In questi casi si interviene con prodotti specifici che hanno lo scopo di restituire consistenza e resistenza alle fibre ormai indebolite. Ne ho parlato in questo articolo sul Paraloid.
In sintesi, il legno non si nutre. Può essere protetto con cere e finiture, oppure consolidato quando è degradato. Comprendere questa differenza aiuta a scegliere il trattamento più adatto ed evitare prodotti proposti con promesse poco realistiche 🙂
Forse continuiamo a usare l’espressione “nutrire il legno” perché ci ricorda che il legno è un materiale vivo nel suo aspetto e nella sua storia. Dal punto di vista del restauratore, però, è utile conoscere la differenza: ci aiuta a scegliere il trattamento giusto e a capire meglio ciò che stiamo facendo.
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A presto!
Il maestro Carlo