Come lucidare con la gommalacca

Come lucidare con la gommalacca i mobili rimane uno dei grandi segreti del restauro e dell’ebanisteria. I vecchi Maestri sono restii a divulgare il loro metodo e sono pochi i manuali che ti mostrano come fare passo dopo passo. Io ho descritto come lucidare con la gommalacca con il tampone nel mio manuale Prontuario del restauratore. Ti mostro come lucidare con la gommalacca a tampone nel mio videocorso in DVD “La lucidatura a gommalacca a tampone”.

Vediamo ora insieme come lucidare con la gommalacca per ottenere una buona lucidatura a tampone passo dopo passo:

La gommalacca e la vernice di gommalacca

La gommalacca è una resina naturale che ci consente di ottenere bellissime lucidature. Essa riempie il pro del legno e consente alla luce di arrivare in profondità. La luce che penetra in profondità nel legno mette in evidenza tutte le venature, le radiche, le piume e le marezzature che rendono ogni legno così particolare e diverso. La vernice di gommalacca è una vernice alcoolica molto semplice e la ottieni sciogliendo 200 grammi di gommalacca in scaglie di ottima qualità in un litro di alcool etilico a 99,9°. Usa alcool denaturato.

Il tampone

La vernice di gommalacca ha una struttura molto semplice e non è adatta per finiture a pennello. La lucidatura dei mobili a gommalacca migliore si ottiene a tampone. Il tampone viene costruito in maniera diversa da lucidatore a lucidatore e da regione a regione. Non esiste uno modo giusto o sbagliato di costruirlo e ognuno trova, con la pratica, il “suo” tampone. Io personalmente uso un tampone con una parte interna in lana e una esterna in cotone. La lana deve essere una lana che non lascia peli e il cotone deve essere morbido. Io uso solo vecchie lenzuola.

La preparazione del fondo prima della gommalacca

La preparazione del fondo prima della lucidatura è importante se vogliamo ottenere un ottimo risultato. Il mobile deve essere stato sverniciato con uno sverniciatore in gel senza cloruro di Metilene. Il legno del mobile non deve mai essere sverniciato con carte abrasive aggressive come quelle rosse o gialle (a carta stearata non rovina il legno dei mobili antichi). Togli lo sverniciatore dalla superficie con della lana di acciaio grossa.

Dopo la sverniciatura passa uno straccio per eliminare gli eventuali residui di paraffina. La paraffina contenuta negli sverniciatori serve solo a non far evaporare troppo velocemente i solventi. I solventi dello sverniciatore servono a sciogliere le vecchie vernici rispettando il legno.

Le prime mani di gommalacca

Le prime mani di gommalacca, a pennello e a tampone, hanno la funzione di perfezionare la preparazione del fondo. Io passo una prima mano a pennello che mette gommalacca sulla superficie e mi aiuta a bloccare il pelo del legno. Il pelo del legno è formato dalle fibre del legno stesso.

La presenza delle fibre rende il legno ruvido al tatto e non consente alla luce di essere riflessa correttamente. Dopo la prima mano a pennello passo una carta stearata di grana 400 e una paglietta sintetica o panno abrasivo. Dopo aver rasato il pelo con la carta abrasiva e la paglietta sintetica passo una seconda mano a tampone. a cui segue una nuova spaiettatura per eliminare definitivamente il pelo dalla superficie.

La lucidatura a gommalacca vera e propria

Dopo aver passato le prime mani e aver rasato il pelo si passa alla lucidatura vera e propria che comporta una serie di operazioni:

  • ingrassatura: in cui con il tampone metti gommalacca sulla superficie del mobile
  • oliatura: quando la superficie comincia a “tirare” usi alcune gocce di olio paglierino per fare scorrere il tampone senza “strappare”
  • finitura: dopo aver riempito il poro del legno con movimenti a cerchi e otto togli l’olio paglierino aumentando la diluizione della vernice con alcool e cambiando lo straccio esterno del tampone
  • patinatura: dopo qualche giorno patini il mobile con la cera per proteggere la gommalacca e dare al mobile un aspetto patinato e “morbido”. Puoi patinare con una buona cera in pasta già pronta o preparare un encaustico con cera vergine d’api e cera carnauba. L’encaustico preparato da te offre sicuramente una finitura migliore.

Trovi tutti i passi per imparare come lucidare con la gommalacca sul Prontuario del restauratore.

Trovi tutte le ricette e i trucchi su come usare i prodotti per restauro nei miei manuali e DVD.

Arte del restauro ti offre tutta la formazione che ti serve sia con i corsi dal vivo che con i corsi online.

Per qualsiasi ulteriore approfondimento lascia un commento e io ti rispondo.

Il maestro Carlo Ferrari

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.