La finitura del legno a cera

La finitura del legno a cera è facile da fare ma non è resistente e ha bisogno di manutenzione.

Uno dei passaggi più importanti del restauro del mobile o della falegnameria in generale è la finitura del legno.

Ma cosa intendiamo con il termine “finitura del legno”? In pratica la finitura è la parte più superficiale del legno, quella che vediamo quando lo guardiamo. Significa come è stato finito il legno e con quali materiali.

Riguardo alle finiture pubblicherò tre articoli nelle prossime setteimane

  • La finitura del legno a cera
  • La finitura del legno a gommalacca
  • La finitura del legno con le vernici sintetiche.

Cominciamo oggi parlando della finitura a cera. Si tratta della finitura più semplice da fare per ottenere superfici opache o satinate e che incontra il gusto delle persone. Ma non sempre è la più valida. Vediamo insieme il perchè.

Finitura a cera

Finire a cera significa che dopo aver preparato la superficie del mobile stendiamo la cera con un pennello e la tiriamo con uno straccio.

Usiamo cere o encaustici (un encaustico è un insieme di cere) che hanno una consistenza morbida. Possiamo acquistare una cera per mobile già pronta o la possiamo preparare noi. Qui trovi la ricetta per preparare una buona cera per mobili.

Prima di stendere la cera però io consiglio sempre di passare sulla superficie del mobile almeno due mani di vernice di gommalacca e di carteggiare con una carta abrasiva fine (400) tra la prima mano e la seconda.

La carteggiatura serve per eliminare le fibre del legno che rendono ruvida la sua superficie. Qui trovi la descrizione di tutti i passaggi.

Usiamo la gommalacca per creare un fondo sufficientemente resistente per accogliere la cera. Finire semplicemente con la cera infatti non proteggerebbe il legno e dopo poco tempo avremmo una superficie “nuda” cioè esposta all’usura e alle macchie.

Cera per mobili neutra

Possiamo usare una cera per mobili neutra, senza non nessun colore aggiunto. Usiamo la cera neutra quando non vogliamo aggiungere colore al legno del mobile oppure quando lucidiamo legni chiari come l’acero o la betulla.

cera bituminosa

Se invece vogliamo aggiungere un poco di colore al mobile usiamo la cera bituminosa. Si tratta di una cera che è stata colorata con bitume di Giudea. Il vero segreto di questa finitura è mettere poca cera sul mobile.

Stracci per la cera

Dopo aver steso la cera la “tiriamo” con uno straccio. Usiamo uno straccio di cotone grosso per una prima passata. Dopo qualche giorno uno straccio di cotone più morbido per togliere gli aloni e infine, se vogliamo una finitura più satinata, passiamo una vecchia calza di nylon.

Spazzola per la cera

Sugli intagli e sulle modanature del mobile passiamo una spazzola per uniformare la cera, togliere gli eccessi e ottenere un bel lucido anche sulle parti meno raggiungibili.

Come hai visto la finitura a cera è facile da fare ma è meglio preparare il fondo con la vernice di gommalacca. Questa finitura inoltre è poco resistente e ha bisogno di manutenzione. Almeno una volta all’anno infatti è meglio ripassare la cera sul mobile per mantenere la superficie protetta e dall’aspetto patinato.

Nel prossimo articolo vedremo insieme un’altra finitura molto più resistente e per farla useremo una resina naturale: la gommalacca.

Se ti piace la finitura a cerae vuoi imparare velocemente ti consiglio il corso base di restauro. Se invece hai già lucidato alcuni mobili e non sei soddisfatto, vorresti frequentare un corso di lucidatura ma nel fine settimana sei occupato potresti frequentare un corso personalizzato di lucidatura.

Se non puoi frequentare i corsi dal vivo guarda la presentazione dei corsi di restauro e lucidatura online.

Se hai dubbi sulla finitura a cera e sul restauro del mobile scrivimi o lascia un commento qui sotto. Io ti risponderò in diretta nella prossima teleconferenza gratuita che faremo insieme.

A presto con un nuovo articolo!

Il maestro Carlo

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.