Che cos’è il legno?

Il legno è il materiale costitutivo delle radici, dei tronchi e dei rami di gran parte delle piante. In particolare, ai fini della lavorazione si usa quello ottenuto da alberi e arbusti: dopo l’abbattimento, il tronco viene segato per il lungo con tagli paralleli al suo asse, in modo da ricavarne tavole.

A livello chimico, la cellula del legno è composta principalmente da due elementi: cellulosa e lignina. La cellulosa è un polisaccaride che si trova nelle pareti cellulari e forma una catena cristallina, conferendo alla fibra del legno rigidità e resistenza alla trazione. La lignina, invece, è una sostanza più plastica e garantisce alla pianta elasticità.

Se volessimo fare un’analogia con il cemento armato, potremmo dire che la cellulosa svolge la funzione delle armature, mentre la lignina quella del cemento.

Fra le altre sostanze che giocano un ruolo importante nel definire le varie tipologie di legno si possono citare:

  • i tannini. Sono i responsabili della colorazione;
  • i terpeni. Oli aromatici che determinano la profumazione in alcuni tipi di albero. La resina è composta in buona parte da terpeni.

Dal punto di vista morfologico, nella sezione assiale di un tronco possiamo notare:

  • il midollo. Uno stretto canale di tessuto spugnoso al centro degli anelli di accrescimento, che funge da riserva di sostanze nutritive. Ai fini della lavorazione, la parte midollare andrebbe scartata;
  • il durame. È una porzione interna del tronco: formata da legno non più in attività, funge da colonna vertebrale della pianta. Il durame è la parte che meglio si presta alla lavorazione, perché più dura e resistente. In alcuni tipi di piante è di colore più scuro, in altre è indistinguibile dal resto del tronco.
  • l’alburno. Una parte più esterna rispetto al durame, formata da legno più giovane e ancora in attività, meno compatto e resistente. Ai fini della lavorazione, l’alburno tende a essere scartato, a meno che non lo si usi per creare particolari contrasti di colore con il durame;
  • la corteccia. Rappresenta lo strato più esterno e ha la funzione di proteggere il tronco dagli urti, isolandolo al contempo da sbalzi di calore e umidità. Non è usata per la costruzione di mobili.

Matteo Gandini

Questo articolo è tratto dal manuale
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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.