Corso di falegnameria: la molatura

Dopo aver parlato di scalpelli e sgorbie affrontiamo il discorso della affilatura. Affiliamo scalpelli e sgorbie durante i corsi di falegnameria a Milano e in questo articolo il mastro artigiano docente dei corsi di Arte del restauro ti spiega come fare…

Ti ricordo che nel manuale “Falegnameria per tutti” ti svela tutti i segreti della falegnameria e che il manuale è disponibile anche in formato e-book 

La Molatura:

Nel processo di affilatura degli utensili da taglio, la prima fase è la molatura. Molare il tagliente di un ferro non è sempre necessario. Data la quantità di materiale che si perde ad ogni passata dovresti farlo solo quando serve. Tipicamente si mola uno scalpello quando:

  • il tagliente è stato danneggiato,
  • il filo è seriamente spuntato o
  • quando si vuole modificare l’angolo dell’unghia (la porzione inclinata della lama).

Dopo la molatura dovrai rifinire il tagliente con l’uso di pietre o altri abrasivi più fini.

Le smerigliatrici:

Le mole per utensili da falegnami o intagliatori assomigliano per funzionamento alle loro cugine da officina: le smerigliatrici. Tuttavia hanno alcune importanti differenze. Per cominciare, la “pietra” di una smerigliatrice viaggia fino a 3000 giri al minuto, contro i 150-200 rpm (giri al minuto) di quella di una mola. La velocità ridotta evita che i taglienti o in genere le parti più fini dell’acciaio degli utensili perdano la tempra a causa del calore dell’attrito contro la pietra. Per lo stesso motivo, le mole migliori sono “ad acqua”, e cioè con la pietra che gira pescando acqua da una bacinella. Raffreddando l’acciaio mentre viene molato. Un’altra differenza è la direzione di rotazione, nelle smerigliatrici è verso l’operatore, nelle mole di solito il contrario.

Le “pietre” delle mole oggi chiaramente non sono più in pietra, ma fatte di materiali compositi in cui dei granelli abrasivi sono affogati in leganti di varie tipologie. Il materiale più comune e comunque valido per l’acciaio degli utensili è il corindone. Cioè granelli di ossido di alluminio tenuti insieme da un legante vetrificato. Può sembrare strano, ma proprio perchè è un materiale molto friabile è indicato per metalli duri, come l’acciaio HSS degli scalpelli migliori; infatti ha la tendenza a perdere rapidamente i granelli abrasivi consumati e lasciare affiorare in breve tempo quelli nuovi, ancora taglienti.

Accorgimenti:

Quando si mola è importante mantenere un’inclinazione dello scalpello o della sgorbia costante. Questo per avere un unghia diritta e senza dislivelli. Per questo sarebbe meglio avere un qualche tipo di piattaforma o puntello dove appoggiare il manico. In alternativa la lama, dell’utensile durante la molatura

Matteo Gandini

Scopri i segreti della falegnameria con il manuale “Falegnameria per tutti” disponibile anche in formato e-book

Leggi anche:
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Scopri i segreti della falegnameria con il corso dal vivo: corso di falegnameria a Milano

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.