Come rinnovare un vecchio tavolo decorandolo (terzo giorno)

Siamo arrivati all’ultima tappa del nostro viaggio. Nei due giorni precedenti abbiamo restaurato il mobile e preparato il fondo per ricevere pitture e vernici. Abbiamo anche preparato il colore per la base.

 

Vediamo oggi insieme come finire il tavolo e per farlo useremo prodotti e tecniche moderne di decorazione. Perchè usiamo tecniche moderne? La decorazione del mobile in realtà non è una invenzione recente ma, al contario, molto antica. I mobili sono sempre stati decorati e per farlo sono state utilizzate tecniche tradizionali.

Esistono infatti tecniche di decorazione molto antiche. Queste prevedono l’uso di prodotti legati alla tradizione come colle naturali, caseina, pigmenti, grassello di calce, olio di lino cotto, ecc. Tecniche molto valide ma non facili da usare…

L’olio di lino impiega giorni a asciugare, le colle naturali vanno a male e devono essere conservate in frigorifero, alcuni prodotti sono di difficile reperimento…Usiamo tecniche moderne, fatte con materiali moderni, perché sono facili da trovare, da preparare e da usare. Per decorare il tavolo infatti stiamo usando pitture e vernici sintetiche a base acquosa.

Il nostro viaggio nella decorazione del mobile dura da tre giorni:

  • Primo giorno: abbiamo scelto il percorso più tradizionale e iniziato il restauro del tavolo. Sverniciatura, trattamento antitarlo, ecc.
  • Secondo giorno: abbiamo preparato il legno a ricevere il colore e visto insieme quali pitture e pennelli usare. Abbiamo fatto noi il colore.
  • Terzo giorno: raggiungiamo la meta. Coloriamo e verniciamo il nostro mobile, imparando quali materiali usare e perchè.

Terzo e ultimo giorno:

 

Come-rinnovare-un-vecchio-tavolo-decorandolo-mestierincorso.it

Dopo aver carteggiato il piano del tavolo passiamo la prima mano di vernice trasparente opaca. Questa vernice ha la funzione di proteggere il legno da macchie e usura mantenendolo opaco.

vernice trasparente opaca.

Usiamo vernici trasparenti opache sia per proteggere il legno che le decorazioni. Questa che vedi nell’immagine è molto valida e mi sento di consigliarla. Ti spiego come imparare a leggere le etichette delle vernici nel nuovo corso online di decorazione del mobile.

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Ecco come si presenta il tavolo. Abbiamo dato due mani di primer alla base per consentire alla pittura di aggrappare bene e una mano di vernice trasparente opaca al coperchio per proteggere il legno.

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Mentre la vernice asciuga passiamo la pittura sulla base. E’ la pittura che abbiamo preparato ieri colorando con poche gocce di tinte universali una idropittura bianca.

Tavvolo restaurato e rinnovato.

Usiamo l’idropittura perchè ha una finitura opaca e la luce riflessa dalla superficie è molto morbida. Come dicevamo il gusto nell’arredo è molto cambiato e preferiamo superfici colorate e opache.

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La stesura della idropittura non deve essere troppo precisa e, pur coprendo bene tutta la superficie, dobbiamo vedere i segni delle pennellate. Questo renderà la superficie più “materica” e bella.

Spaiettatura

Dopo aver lasciato asciugare la prima mano di vernice opaca dobbiamo passare una paglietta abrasiva. La prima mano di vernice infatti fissa il pelo del legno e la superficie diventa ruvida.

Paglietta sintetica

Per togliere il pelo del legno e rendere la superficie liscia e morbida passiamo una paglietta sintetica, oppure di acciaio fine. Io preferisco la paglietta sintetica perchè non si rompe e non sporca.

Bocchette.

Quando rinnoviamo un mobile è bello anche intervenire cambiando bocchette e maniglie. Possiamo infatti dare un gusto più shabby o industriale al mobile scegliendo maniglie diverse.

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Dopo aver spaiettato e aspirato il coperchio passiamo la seconda mano di vernice. Questa seconda mano si chiama anche “finitura”. Possiamo lasciare il coperchio finito così o passare un velo di cera per mobili.

Cera bituminosa.

Passiamo la cera per mobili per rendere ancora più morbida la luce riflessa dalla superficie. Io uso una cera bituminosa, si chiama così perchè è colorata con il bitume di Giudea. Qui trovi un approfondimento.

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Dopo aver steso la cera (il vero segreto è metterne poca), passiamo uno straccio di cotone e la lasciamo asciugare. Dopo qualche giorno facciamo una seconda stracciata con un panno di cotone morbido.

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Ecco la bocchetta che abbiamo scelto per coprire la toppa del cassetto. E’ a forma di cuore e ossidata, un pò romantica e un pò di tendenza. Le ossidazioni infatti sono molto di moda e di attualità negli arredi.

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Ecco come si presenta il tavolo completamente rinnovato. Come vedi è molto diverso dal mobile da cui siamo partiti il primo giorno. La base decorata con una pittura chiara, che abbiamo protetto anche lei con la vernice trasparente opaca, ha alleggerito il mobile rendendolo più gradevole e vicino al gusto contemporaneo. Come hai visto è stato facile e divertente.

Ti è piaciuto questo viaggio nel rinnovo di un mobile vecchio e un pò triste? Se hai domande o dubbi su tutto il processo di restauro e decorazione del mobile ti invito a partecipare alla teleconferenza che terrò domani sera, venerdì 23 aprile alle ore 21, dove presenterò i nuovi corsi online di decorazione.

Parleremo di stile shabby e industriale e di patine materiche con particolare riferimento al cemento e alle ossidazioni. Domattina riceverai il link per partecipare alla teleconferenza gratuita.

A domani!

Il maestro Carlo

N.B. i prodotti che vedi in questo articolo sono pubblicati da me gratuitamente e non sono sponsorizzati dalle ditte produttrici. Mi interessa solo darti informazioni su prodotti che uso e che trovo validi 🙂

 

 

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.

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