Passeggiando in campagna o in città mi capita spesso di camminare con il naso all’insù 🙂
Non per distrazione, ma perché mi piace osservare gli alberi. Guardo la forma della chioma, raccolgo una foglia caduta a terra, osservo i semi e provo a capire quale specie ho davanti. È un’abitudine nata quasi per caso, ma che negli ultimi anni mi sta regalando molte soddisfazioni.
Qualche giorno fa mi sono fermato davanti a una quercia rossa. Era circondata da palazzi e automobili, ma non passava certo inosservata. Le sue foglie, profondamente incise e diverse da quelle delle querce dei nostri boschi, mi hanno fatto venire voglia di approfondire l’argomento.
Mi sono reso conto che, pur lavorando il legno da tanti anni, conosciamo spesso molto meglio il legno, inteso come materiale, che l’albero da cui proviene. E così è nato questo articolo e vediamo insieme come riconoscere una quercia.
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Da dove cominciare?
Riconoscere una quercia è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Basta imparare a osservare alcuni particolari.
- Le foglie, generalmente lobate, anche se la forma cambia da una specie all’altra.
- Le ghiande, il frutto tipico di tutte le querce, riconoscibile per la caratteristica cupola che lo avvolge alla base.
- La corteccia, che negli alberi adulti diventa spessa, rugosa e profondamente fessurata.
- La chioma, ampia e imponente, spesso visibile anche da lontano.
Una volta imparati questi elementi, molte querce iniziano a distinguersi facilmente anche durante una semplice passeggiata.
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Quercia o rovere?
Qui nasce spesso un po’ di confusione.
Quercia è il nome comune del genere botanico Quercus, che comprende centinaia di specie. Il rovere, invece, è una specie precisa (Quercus petraea).
Nel linguaggio del legno e dell’arredamento, però, il termine rovere viene spesso utilizzato per indicare genericamente il legno delle querce, anche quando proviene da specie diverse.
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Le specie più comuni
Nei nostri boschi e nei parchi possiamo incontrare diverse specie di quercia.
- Rovere (Quercus petraea) – una delle specie più pregiate per la produzione di mobili.
- Farnia (Quercus robur) – tipica delle pianure e degli ambienti più umidi.
- Roverella (Quercus pubescens) – diffusa nelle zone collinari e più asciutte.
- Cerro (Quercus cerris) – facilmente riconoscibile dalle ghiande con la caratteristica cupola “arruffata”.
- Quercia rossa americana (Quercus rubra) – originaria del Nord America, molto utilizzata nei parchi per il magnifico colore rosso che assume in autunno.
Proprio una grande quercia rossa dei Giardini Reali della Villa Reale di Monza è diventata famosa suo malgrado quando fu abbattuta dal violento nubifragio del luglio 2023. Aveva oltre due secoli di vita e apparteneva alle piantumazioni realizzate durante il periodo napoleonico. Oggi alcune giovani piante nate dalle sue ghiande stanno crescendo con l’obiettivo di riportarne un discendente nello stesso parco.
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Perché il legno di quercia è così importante?
Per secoli la quercia ha accompagnato il lavoro di falegnami, carpentieri e restauratori. Con il suo legno sono stati costruiti tavoli, armadi, cassettoni, travature, pavimenti, botti e persino navi.
La sua fama deriva dalla straordinaria resistenza, dalla lunga durata e dall’elevato contenuto di tannini, sostanze che contribuiscono a proteggerlo naturalmente.
Non è un caso se ancora oggi molti dei mobili antichi arrivati fino a noi sono proprio in rovere.
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Un modo diverso di passeggiare
Da quando ho iniziato a osservare gli alberi, le passeggiate sono cambiate. Non guardo più soltanto la strada davanti ai miei piedi, ma anche quello che succede sopra la mia testa. Le foglie raccontano molto, i frutti confermano l’identificazione e la corteccia aggiunge altri particolari.
È sorprendente quante specie diverse si possano incontrare anche in un normale viale cittadino. Per chi ama il legno, è un modo semplice per riscoprirne l’origine. Qui puoi vedere la registrazione del webinar “Dall’albero al mobile”
In fondo ogni mobile antico che oggi restauriamo è stato, molti decenni o addirittura secoli fa, un albero come quelli che incontriamo ogni giorno. Forse vale la pena fermarsi qualche minuto a osservarli.
Oggi abbiamo visto insieme come riconoscere una quercia, se ami il legno e il restauro del mobile e vuoi avvicinarti a questo mondo affascinante, puoi farlo in diversi modi:
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A presto!
Il maestro Carlo