Preventivo di restauro, perchè non sono tutti uguali…

Un preventivo di restauro, come si fa? Questa è una delle domande più “gettonate” durante i miei Corsi dal vivo in laboratorio a Milano. La risposta è sempre piuttosto articolata. Fare un preventivo di restauro per un mobile antico non è facile e gli aspetti da tenere presente sono molti e non tutti semplici da individuare.
I preventivi di restauro non sono mai uguali uno all’altro e cambiano in funzione di molti fattori ma fare un preventivo corretto è importante anche se sei un hobbysta.

Vediamo insieme il perchè di un preventivo di restauro fatto bene:

Fare un preventivo corretto ti consente di guadagnare il giusto e non perdere soldi. Questo vale molto anche se sei un hobbysta.

Fare un preventivo corretto ti consente di chiedere al cliente o all’amico una cifra giusta per il tuo lavoro di restauro che sia in linea con il mercato e avere coscienza del valore del lavoro che stai facendo (anche se poi all’amico decidi di chiedere solo un rimborso spese)

Fare un preventivo corretto ti consente di sapere quanto vale il tuo lavoro e questo fa bene alla tua autostima, ti gratifica e ti sprona a migliorare. Magari investendo in nuovi manuali, libri o corsi (se diventi più bravo lavori meglio e su mobili sempre più belli).

Fare un preventivo corretto è importante per un professionista perchè oggi se sbagli a fare i preventivi chiudi la bottega.

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Ora che abbiamo visto perché è importante fare un buon preventivo vediamo insieme alcune domande che devi porti prima di farlo:

Dove lavori? I prezzi di Milano o Roma sono diversi da quelli di Grosseto o Catania. Spesso c’è differenza di prezzo tra una città e la sua provincia.

Come lavori? Sei un artigiano o sei un hobbysta? Quali spese hai? Lavori nel box di casa tua o paghi un piccolo affitto per il locale dove lavori?

Quale mobile devi restaurare? Un mobile del 600 o un mobile di compensato del 900? Sai già quanto siano importanti l’epoca ed il valore del mobile in funzione del suo restauro.

Che tipo di lucidatura che fai? Stendi un impregnante a pennello o lucidi a tampone con una vernice di gommalacca? Nel secondo caso il monte ore lavorate sarà maggiore e maggiore il costo del restauro ma sarà anche maggiore il valore percepito dal tuo cliente.

Chi è il tuo cliente? Il preventivo è per un cliente occasionale o per un tuo cliente di vecchia data? E’ un antiquario che ti fa lavorare tutto l’anno o un commerciante di mobile antichi che ha un’urgenza? Ricorda che per acquisire un cliente nuovo devi mettere in conto di fornire un’alta prestazione ad un prezzo contenuto.

Spesso il primo pezzo che ti viene proposto da un cliente nuovo è un mobile che altri restauratori hanno rifiutato. Cimentarsi con questi mobili consente di acquisire clienti nuovi, a volte molto importanti, a me è capitato! E’ giusto in questo caso essere in grado di fare un preventivo che ti consenta di acquisire il nuovo lavoro e il nuovo cliente, magari applicando una tariffa minima…

Hai visto quante variabili ci sono in un corretto preventivo di restauro? E queste sono solo le prime che mi sono venute in mente! Certo ci vorrebbe uno strumento che ti aiuti a calcolare il preventivo con tutte le variabili possibili e immaginabili. Attualmente sul mercato non esiste niente del genere ma ci stiamo lavorando…

A presto con un nuovo interessante articolo su come fare un giusto preventivo di restauro (anche se sei un hobbysta)!

Il Maestro Carlo

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.