Museo Poldi Pezzoli: tesori di pittura e arti decorative

Ospitato in un palazzo del XVII secolo riadattato in stile neoclassico, Museo Poldi Pezzoli è luogo di tesori d’arte: qui, nel cuore di Milano, sono custodite oltre 6.000 opere, fra dipinti dei maggiori artisti europei e collezioni di arte decorativa.

Oltre alle opere conservate, il vero capolavoro è il museo nel suo complesso: le varie sale sono realizzate secondo un eclettismo che alterna barocco, rococò, stile rinascimentale, rocaille francese e gotico. Un risultato che Gian Giacomo Poldi Pezzoli ottenne ingaggiando artisti e decoratori fra i più quotati dell’epoca, come Giuseppe Bertini e Luigi Scrosati.

Il Museo Poldi Pezzoli apre al pubblico nel 1881. Poco prima, nel 1879, era scomparso prematuramente il fondatore Gian Giacomo: nel suo testamento disponeva che la casa-museo venisse gestita a beneficio della comunità.

Da ieri a oggi

Degli arredi e dell’allestimento originale l’attuale Museo Poldi Pezzoli ha perso molto: durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, infatti, l’edificio ha subito danni ingenti. Ad esempio, sono andati distrutti il rivestimento in ebano della “sala nera”, il soffitto dorato a cassettoni e la tappezzeria in stoffa damascata. Si sono invece conservati mobili e porte progettati da Bertini e realizzati dalla bottega di Giuseppe Speluzzi, Luigi Barzaghi e Pietro Zaneletti. Intatte anche le splendide porte intagliate dal Ripamonti, e gli arredi e dipinti murali dello studiolo dantesco.

Altri gioielli di Museo Poldi Pezzoli sono di recente acquisizione: è il caso dell’allestimento della sala d’armi realizzato nel 2000 da Arnaldo Pomodoro, in sostituzione dell’allestimento originale andato distrutto.

Dipinti e non solo: le collezioni di Museo Poldi Pezzoli

La stanza più importante di Museo Poldi Pezzoli è probabilmente il “Salone dorato”: qui trovano posto dipinti di straordinario pregio, fra cui la Madonna con Bambino del Mantegna, il Compianto sul Cristo Morto di Botticelli, o il San Nicola da Tolentino di Piero della Francesca. Altri capolavori pittorici sono nella “Saletta dei Trecenteschi”, con dipinti del Tre-Quattrocento realizzati con la tecnica del fondo oro. Ma anche nella “Sala del Settecento veneto”, con opere del Canaletto e del Tiepolo; e nella “Sala del Perugino”.

Museo Poldi Pezzoli, però, oltre ai dipinti custodisce ricchissime collezioni che abbracciano i più vari settori delle arti decorative. In un itinerario pieno di meraviglie, possiamo visitare la “Sala dei pizzi”, con merletti italiani del XVI-XX secolo e fiamminghi. O la “Sala degli orologi”, per viaggiare nella storia dell’orologeria europea, e la “Sala del Palma”, con oltre duecento orologi solari. Altre abbaglianti bellezze si ammirano nella “Sala degli ori”, dove brillano gioielli, smalti antichi e pezzi di oreficeria sacra. Da visitare anche la “Sala dei vetri di Murano” e le collezioni di porcellane e maioliche nella “Sala degli Stucchi”.

3-museo-poldi-pezzoli-pittura-arti-decorative-artedelrestauro.itI mobili: gli stipi dello Speluzzi e del Fiamengo

Preziosi, imponenti, ricercati, i mobili di Museo Poldi Pezzoli riflettono la molteplicità di stili che caratterizza gli ambienti della casa-museo. Fra gli arredi di maggior pregio, uno stipo olandese decorato con pietre dure e restaurato da Giuseppe Speluzzi.

Sempre dello Speluzzi Museo Poldi Pezzoli custodisce altri stipi, fra cui uno in ebano decorato con placche in ferro ageminato che riproducono figure femminili. Pregevoli anche gli stipi in legno d’abete impiallacciato d’ebano e decorati con placche d’avorio, realizzati nella bottega napoletana del Fiamengo.

Il Museo Poldi Pezzoli è uno scrigno che contiene meraviglie. Arte del restauro organizzerà nell’ambito di “Viaggio in Bottega”  una visita guidata al museo dopo una mattinata passata in laboratorio a conoscere i segreti della ceramica e della porcellana con un maestro restauratore.

Le immagini sono del Museo Poldi Pezzoli

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Il giorno 24 settembre nell’ambito della giornata “Viaggio in bottega” entreremo nel laboratorio di Arte del restauro. Toccheremo con mano alcuni mobili intarsiati del 700. Conosceremo le tecniche costruttive dei mobili e dell’intarsio. Nel pomeriggio visiteremo insieme la collezione di mobili del Castello Sforzesco e osserveremo in particolare i mobili del Maggiolini. Clicca qui per scoprire il programma del primo “Viaggio in Bottega”

 

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.