Mobili antichi: vecchio, in stile, copia o falso?

Mobile antico, vecchio, copia, in stile o falso? Facciamo chiarezza su questi termini per orientarci nel mondo del mobile antico e del suo restauro. Spesso questi termini vengono usati come sinonimi, soprattutto dai commercianti. E per chi si avvicina a questo mondo non è sempre facile orientarsi. Cominciamo con i termini che definiscono i mobili:

Mobile vecchio

Per mobile vecchio intendiamo generalmente mobili realizzati dalla fine dell’800 in poi, con tecniche artigianali di costruzione oggi superate.  Ad esempio l’uso delle colle naturali o di attrezzi manuali quali la pialla a mano, le sgorbie o gli scalpelli. Mobile vecchio non significa necessariamente senza valore. Alcuni mobili Liberty o Decò, oppure di modernariato, costruiti cioè negli anni 50 o 60, raggiungono sul mercato cifre ragguardevoli. Negli ultimi anni si parla molto di mobile vintage. Il termine è ripreso dalla parola francese vendenge, che significa vendemmia e indica i vini d’annata. Nell’arredamento per vintage si intendono mobili che abbiano almeno un ventennio.

Mobile antico

Con il termine mobile antico intendiamo mobili che hanno più di 100 anni. Questa è una definizione molto generica e che non include mobili più recenti ma che per le loro caratteristiche stilistiche o particolarità di costruzione passano rientrare in questa categoria. Quando ho iniziato la mia carriera, trent’anni fa, si parlava di mobili antichi fino al 1789, anno della Rivoluzione Francese e fine dello Stile Luigi XVI. Negli anni ho visto spostare questo paletto fino al 1850 e poi fino alla fine dell’800 assecondando le richieste del mercato antiquariale. Direi di non porci limiti di date. Nell’800 sono stati prodotti mobili di grande pregio che rientrano a pieno titolo nella categoria dei mobili antichi.

Mobile in stile

Questi mobili sono costruiti con lo stile, cioè con l’aspetto esterno, la forma e le caratteristiche di un mobile del passato. Esistono in alcune regioni italiane ottime aziende ed artigiani che ripropongono mobili eseguiti con grande maestria. I materiali e le tecniche di costruzione non rispettano però quelle originali, ad esempio le schiena ed i fondi sono di compensato e la produzione è meccanica e di serie. Chi acquista un mobile in stile deve essere cosciente di queste differenze ed il prezzo del mobile deve essere adeguato. I centri di produzione del mobile in stile più famosi nel secolo scorso sono stati il Veneto e la Brianza. Oggi la quasi totalità della produzione di queste aree è destinata all’esportazione.

Copia di un mobile

La copia di un mobile è semplicemente il rifacimento di un mobile antico copiandone uno originale. Spesso la copia non era fatta per fare un falso ma per creare il pendant di un mobile veramente antico. Riconoscere questi mobili è abbastanza facile in quanto la scelta accurata del legni si limita alla parte in vista del mobile mentre le schiene, il fondo, i cassetti, sono fatti con legni recenti e scelti senza particolare cura. Il problema di queste copie è che spesso sono proposti sul mercato antiquariale come mobili antichi.

Mobile falso

Un mobile falso è un mobile costruito a imitazione di uno antico, utilizzando tecniche di costruzione e materiali uguali a quelli usati nell’epoca del mobile originale che si vuole imitare. Possiamo dividere i falsi in due categorie:

Falso totale: sono falsi eccezionali. Difficili da fare e difficili da riconoscere. Costruire un falso totale richiede una competenza ed un investimento tali che la scelta cade necessariamente su mobili importanti spesso eseguiti per un cliente ben preciso. Vengono costruiti partendo da mobili originali e sono molto curati nella realizzazione. Per questo motivo sono molto difficili da smascherare. Troviamo falsi totali anche in collezioni importanti o in musei internazionali.

Falso parziale: un mobile parzialmente falso è un mobile costruito partendo da parti di mobili vecchi o antichi assemblati o impreziositi in modo da aumentare il loro valore di mercato. Sono i falsi più comuni e che dovremo studiare con più attenzione. L’esempio tipico è il cassettone neoclassico rustico, in legno massello, che viene “rivestito” con lastroni di legni pregiati, finemente intarsiati per aumentarne il valore commerciale. Importante al fine di stabilire l’autenticità o meno di un mobile antico è il rapporto o percentuale tra le parti originali e quelle sostituite. Lo studio delle patine interne è fondamentale per riconoscere i mobili falsi, soprattutto i falsi parziali.

Una tecnica piuttosto comune per falsificare i mobili è quella denominata del “marriage”. Due o più parti di mobili antichi non uguali ma pertinenti vengono sapientemente “sposati” per formare un mobile di valore. Ad esempio ad una base di tavolo viene aggiunto un coperchio della stessa epoca, oppure ad una ribalta viene aggiunta una alzata ed ecco ottenuto un trumeau di grande valore. Nella immagine sopra vedi la parte superiore di un trumeau del 700 sposata con una base di mobile rustico dell’800.

Le immagini sono tratte dal Master in restauro e antiquariato L’unico corso in Italia dove impari a riconoscere il mobile vero o falso e scopri i segreti del mercato antiquariale. La prima e la seconda immagine sono prese dai cataloghi di Cambi Casa d’Aste che ringraziamo.

Qui puoi trovare i miei manuali e corsi in DVD e qui i miei corsi online. Se vorrai venirmi a trovare in laboratorio a MIlano, sarai sempre ospite gradito. Qui trovi le date e i programmi dei corsi dal vivo.

Il maestro Carlo

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.

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