Corso di tappezzeria: cosa ho imparato veramente

Il corso di tappezzeria classica è come tutti gli altri corsi dal vivo di Arte del restauro. Giornate di lavoro in bottega a stretto contatto con il maestro. Niente fuffa e un concentrato di esperienza diretta. I corsi funzionano e lo dicono i commenti degli allievi e i racconti delle loro esperienze. Oggi è il turno di Patricia Gutiérrez che ci racconta come ha imparato e messo in pratica i segreti della tappezzeria classica.

” Qualche mese fa ho comprato, per pochissimi euro, un paio di sgabelli nel mercatino dell’usato, entrambi molto malconci (le mie amiche mi guardavo perplesse per la mia scelta) per cui erano perfetti per me: da restaurare e da tappezzare. Il restauro del mobile  l’ho imparato in Accademia e frequentando un Corso dal vivo di Restauro base, ottime risorse per imparare i segreti del mestiere che da sempre mi ha tanto appassionato. Dopo Il corso di restauro e tanti mobili restaurati da me, ho deciso di frequentare il Corso di Tappezzeria classica presso il Laboratorio di Arte del restauro perché spesso mi trovavo a restaurare sedute e non avevo le conoscenze per tappezzarle.

Il corso di tappezzeria mi ha aperto un mondo di questo favoloso e quasi dimenticato mestiere. L’arte della tappezzeria classica è davvero bella, divertente e dà tante soddisfazioni. In un primo momento mi sembrava che fosse impossibile realizzare un lavoro cosi articolato in due giorni, ma la realtà è che tutto quello che ho imparato durante le due giornate di intenso lavoro (cardando, cucendo, inchiodando, martellando, facendo e correggendo gli errori sotto l’occhio attento di Lorenzo, il maestro tappezziere) ho potuto metterlo in pratica subito con i miei sgabelli. Vi mostro qualche passaggio del processo:

Nel mio piccolo, ma ben fornito, box ho iniziato con il primo passo: collocando le cinghie ben tirate.

Ho fissato la juta leggera sopra con i chiodini e il martello da tappezziere. Prendono forma…

Con un pò di pazienza (è meno complicato di quanto sembra) ho collocato il crine vegetale, accuratamente cardato a mano; non servono molti attrezzi per tappezzare ma tanto olio di gomito 🙂

Quando il crine è sistemato nella forma giusta ho avvolto la juta leggera e l’ho fissata con tanto di chiodini e martello.

Al corso impariamo anche a usare il crine animale (per rendere elastica, fresca e resistente la seduta). Mi sono così dedicata a sistemare 4 sedie di noce che ho comprato in super affare perché la loro tappezzeria era in pessime condizioni, per questo motivo nessuno le voleva…

Si, perché questo corso  di tappezzeria mi ha dato anche le conoscenze necessarie  per “rinfrescare” sedute rovinate senza dover sostituire tutto.  A queste sedie ho rinforzato le cuciture e ho aggiunto il crine animale, andranno tappezzate al gusto del cliente.

Ed ecco gli sgabelli finiti “in bianco” cioè con la teletta, pronti per essere venduti. Totalmente soddisfatta! La stoffa la sceglierà il cliente. 🙂

Patricia Gutiérrez

Bravissima Patricia che ha restaurato e tappezzato i suoi mobili! Se anche a te piace il mondo della tappezzeria e del restauro dei mobili imbottiti leggi il programma del  corso dal vivo di Tappezzeria classica. Tutti si segreti del restauro e della decorazione del mobile ai corsi di Arte del restauro in laboratorio a Milano.

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.

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