Come finire il legno in modo naturale

Le finiture naturali del legno sono belle e facili da fare. Erano le finiture che facevano i nostri nonni.

Nelle scorse settimane abbiamo parlato delle finiture del legno. Ma cosa intendiamo con il termine “finitura del legno”? In pratica la finitura è la parte più superficiale del legno, quella che vediamo quando lo guardiamo. Significa come è stato finito il legno e con quali materiali.

Oltre che con la cera e la gommalacca i mobili possono essere finiti con gli oli, le vernici resinose e le vernici oleoresinose.

La finitura con gli oli

L’uso degli oli come finitura è molto antico. L’olio viene steso sulla superficie del legno, lasciato asciugare e ripassato più volte. In questo modo il legno non viene verniciato ma impregnato.

come finire il legno con l'olio di lino cotto

Generalmente si usa questo tipo di finitura per i legni posti all’esterno della casa, serramenti, portoni, scale. L’olio più comunemente usato è l’olio di lino cotto.

L’olio di lino cotto è un olio di lino che viene scaldato (cotto) e al quale vengono aggiunti dei metalli che lo rendono siccativo. Significa che l’olio asciuga più velocemente e forma sulla superficie una finitura più resistente.

Questa finitura non forma un vero e proprio film sulla superficie. E’ questa una caratteristica delle vernici sintetiche come vedremo nel prossimo articolo.

La finitura a olio, come la finitura cera, ha bisogno di manutenzione. Significa che una volta all’anno dobbiamo pulire le superfici e passare una nuova mano di olio.

La finitura con le resine

Anche l’uso delle resine come finitura è antico, il modo più semplice per trasferire le resine sulla superficie del legno è di scioglierle in un solvente ottenendo così una vernice.

Il tampone e la gommalacca

La più facile da fare è la vernice di gommalacca. Basta sciogliere la gommalacca in scaglie in alcool e otteniamo una vernice alcoolica. La ricetta base sono 200 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcool a 99,9°.

Possiamo aggiungere altre resine alla vernice ottenendo così una vernice poliresinosa. Ad esempio la resina benzoino rende la vernice più dura e brillante, la resina elemi più elastica. Qui trovi le ricette per le vernici poliresinose.

Non tutte le resine però si sciolgono in alcool facilmente. Alcune resine come l’ambra hanno bisogno di un trattamento termico per poter essere sciolte. Questo trattamento si chiama pirogenazione e lo trovi descritto qui.

Le vernici oleoresinose

Dopo la pirogenazione le resine si sciolgono anche in olio. Possiamo così fare una vernice composta da un olio, in genere un olio cotto, una resina e un solvente.

benzoino

Queste vernici si chiamano oleoresinose, sono vernici molto antiche che, secondo alcuni autori, venivano usate anche sui mobili molto prima delle vernici di gommalacca.

Le ricette di vernici oleoresinose sono molte sia per uso domestico che artistico. Queste vernici venivano infatti usate anche per finire le superfici dei quadri a olio.

Quando l’artista finiva il quadro e i colori ad olio erano asciutti stendeva la vernice protettiva sul quadro. Era l’occasione per invitare gli amici e fare una grande festa. Da qui il termine “vernice” o “vernissage”.

G. Courbet, L’atelier del pittore. Parigi, Musèe d’Orsay (particolare)

Alle vernici oleoresinose possono essere aggiunti altri elementi per scopi particolari. Possiamo aggiungere polvere di minio per fare un antiruggine (era la vernice antiruggine che usavano i nostri nonni) oppure grafite (molto resistente agli acidi e all’ossidazione) per fare una buona finitura per il ferro.

Le vernici oleoresinose sono state sostituite, dagli anni 30/40 del 900, dalle vernici sintetiche di cui parleremo nel prossimo articolo.

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Se ti interessa il restauro dei mobili, la falegnameria e in generale la finitura del legno ti invito a partecipare alla teleconferenza in diretta che terremo giovedi 2 luglio. Se hai domande scrivimi o lascia un commento e io ti risponderò in diretta.

A presto!

Il maestro Carlo

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Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.