Il restauro di un cassettone neoclassico mi vedrà impegnato in bottega a Milano per tutto il mese di agosto. Ho pensato di condividere con te i passaggi di questo lavoro.
Questo è il secondo articolo e vediamo insieme la sverniciatura.
In un precedente articolo abbiamo visto insieme il cassettone neoclassico che ho deciso di restaurare in bottega a Milano in questo caldo mese di agosto. Abbiamo fatto sia l’analisi del mobile per scoprirne epoca e stile che il progetto di restauro. L’articolo lo puoi leggere qui.
Oggi vediamo insieme l’avanzamento lavori e mi voglio soffermare su un aspetto importante del restauro: la sverniciatura
Ecco il bel cassettone di neoclassico che sto restaurando in bottega questo mese. Si tratta di un mobile costruito nella seconda metà del 700 in Lombardia. Nota la forma semplice e squadrata del mobile la cui superficie è decorata da riquadri e filetti di legni diversi.
Per rimuovere le vecchie vernici usiamo uno sverniciatore in gel. Per questo mobile ho usato uno sverniciatore che trovo facilmente nei Bricocenter e in ferramenta. Quando svernici usa sempre la maschera con filtri a carbone, io uso la mascherina della 3M che vedi nella foto.
Il mobile è stato restaurato negli anni 60 del secolo scorso ed è stato riverniciato con una vernice sintetica. In questi casi preferiamo rimuoverla e rilucidare il mobile con vernice di gommalacca a tampone.
Dopo aver versato parte del gel in un barattolo di vetro stendilo con un pennello sulla superficie del mobile. Quando svernici, le maniglie del mobile vanno tolte, nell’immagine sopra le vedi perché sto facendo una prova di sverniciatura per testare lo sverniciatore migliore per questo lavoro.
La quantità del gel deve essere sufficiente per consentirgli di “lavorare” senza evaporare velocemente, il gel infatti ha la funzione di tamponare i solventi e mantenerli attivi sulla superficie. Nota come la vernice si sta sciogliendo e sollevando.
Rimuovi la vecchia vernice sciolta, prima con una spatola e poi con la paglietta di acciaio grossa. Ripeti l’operazione due o tre volte finché la superfice del mobile non si presenta pulita e senza tracce di vernice. Qui trovi un approfondimento sulla paglietta d’acciaio.
Passa una mano di solvente, io uso l’alcool, per rimuovere ogni traccia di gel. Testato lo sverniciatore migliore per questa vernice sintetica possiamo passare a sverniciare tutto il mobile.
La sverniciatura mi consente di “leggere” bene la superficie del mobile e di capire quali legni sono stati usati per lastronare la superficie. Come vedi l’ebanista ha usato la radica di noce, l’acero, l’ulivo, l’ebano e il noce. L’uso dell’ulivo per decorare la superficie dei mobile del 700 i mobili in Lombardia non è raro e veniva usato non solo per filetti ma anche per rivestire completamente il mobile.
Questo che hai appena letto è il secondo di una serie di articoli sul restauro di un cassettone neoclassico, tra una settimana pubblicherò un nuovo articolo con gli avanzamenti dei lavori di restauro. Il primo articolo lo leggi qui.
Oggi abbiamo imparato come sverniciare un mobile antico. Se ami il restauro e ti piacerebbe imparare a restaurare i mobili antichi e vecchi ti consiglio di valutare l’iscrizione ai Corsi Online. I corsi online di Mestieri in Corso sono una raccolta di video tutorial che ti mostrano il restauro e la decorazione del mobile a tutto tondo. Dalla preparazione dello stucco fino al riconoscimento di un mobile falso. Ti aiutano a imparare il restauro online al tuo ritmo: ti abboni per quanto tempo vuoi, impari ciò che ti serve, lo consulti quando e dove ti pare. Clicca qui per vedere il video di presentazione dei Corsi Online.
A presto
Il maestro Carlo
Le immagini sono tratte dai Corsi Online di Mestieri in corso.