Orto sul balcone: decrescita felice e allegria nel piatto!

Perché mai frutta e verdura dovrebbero crescere solo per terra? E chi lo dice che i cittadini metropolitani o gli inquilini di un appartamento senza giardino non possano coltivare le primizie di stagione, aiutando l’ambiente e godendo dei benefici di prodotti a chilometro zero? Un’alimentazione sana, basata su un consumo quotidiano di frutta e verdura è alla base di una vita equilibrata e serena dal punto di vista fisico e mentale, in linea con i principi di ecologia. Anche se hai una casa piccola, in centro città e senza giardino, niente paura! Con qualche semplice accorgimento potrai creare un orto sul balcone in miniatura, con un raccolto fresco tutti i giorni e meno parassiti rispetto alle verdure di un orto normale. Se hai bambini, poi, sarà un buon modo per abituarli a un lifestyle ecologico e, naturalmente, a mangiare la verdura. Resteranno stupiti, infatti, di osservare gli ortaggi che crescono e non vedranno l’ora di poterli raccogliere e assaggiare! In linea con il pensiero della Decrescita Felice, gestire gli spazi e provvedere da soli al proprio sostentamento, permette una riduzione della produzione e del consumo, migliorando le condizioni ecologiche e di equità sociale nel mondo e, contemporaneamente, incrementando il benessere umano.

Primo consiglio: scegli con attenzione i vasi. Quelli in terracotta sono molto traspiranti e mantengono la terra areata e fresca. Sono però  abbastanza delicati e rischiano di sbeccarsi. Se hai bambini piccoli in casa, forse è meglio optare per quelli di plastica. In commercio ne esistono di vario tipo: quadrati, tondi, angolari… Scegli quelli  più adatti per il tuo spazio, tenendo conto della posizione in cui andranno e della verdura che ospiteranno. Una pianta di zucchina, per esempio, cresce molto, con foglie larghe ed espanse, quindi è meglio un vaso abbastanza capiente, almeno cm 35x35x40h. I vasi piccoli, invece, sono ottimi per le piante aromatiche. Una buona idea, per personalizzare al massimo l’ambiente, è quella di utilizzare vecchi contenitori, o gli annaffiatoi in latta di una volta, come vasi riciclati, a spesa zero, dando anche un tocco vintage al proprio orto sul balcone! Ricordati sempre, in questo caso, di procurarti un sotto vaso abbastanza largo da usare come riserva d’acqua. Sempre nell’ottica del recupero, puoi utilizzare anche le classiche cassette di legno dell’ortolano, foderate all’interno con un cellophan e bucherellate per lo scolo dell’acqua. Se disponi di un terrazzo di grandi dimensioni, infine, puoi optare per un cassone grande, atto ad ospitare vari tipi di ortaggi: dall’insalata al pomodoro, dal peperone alla melanzana ecc.

Secondo consiglio: organizza gli spazi. Metti i vasi più grandi, magari di forma quadrata o angolare, nei due angoli vicini al muro esterno della casa. Su uno dei due lati più corti del balcone, puoi posizionare un vecchio armadietto trovato in soffitta. Con semplici accorgimenti e piccoli lavori di restyling darai al tuo mobile vintage una veste nuova. Innanzitutto elimina le ante e lascia solo la struttura che sarà il “contenitore” ideale per i vasi più piccoli. Dopo avere leggermente carteggiato il legno, soprattutto se è lucido o laccato, passa una mano di aggrappante. Una volta asciutto, procedi con la stesura del colore: sì al bianco in tutte le sue sfumature e alle tinte pastello, no ai colori troppo accesi o troppo scuri. Passa infine una mano di vernice fissante, opaca o lucida a piacere, per proteggere il legno e il colore dalle intemperie. In questo modo, ottimizzando lo spazio, avrai creato un originalissimo scaffale con due ripiani!

Terzo e ultimo consiglio: scegli la terra e le verdure. L’ideale è mettere sul fondo dei vasi un sottile strato di ghiaia e unire, insieme al terriccio, un po’ di sabbia, per un drenaggio maggiore. Fai attenzione agli spazi reali che hai a disposizione. Se il balcone è davvero piccolo, punta su piante che non si allarghino molto, ma che si sviluppino in altezza. No alla zucchina, sì al peperone, alla melanzana o al pomodoro. Nei vasi piccoli, preferibilmente di forma quadrata o rettangolare, da appoggiare sul vecchio armadietto recuperato, puoi mettere le piante aromatiche: basilico, timo, menta insieme a una vaschetta di fragole, per la gioia di grandi e piccini. Le aromatiche non stagionali, come rosmarino e salvia, possono tranquillamente essere messe nelle balconette da appendere alla ringhiera. Se hai a disposizione una vasca piuttosto lunga, inoltre, puoi piantare l’insalata: lattughino o soncino sono due qualità sicuramente idonee. Una cura costante, con annaffiature sistematiche tutte le sere, è il segreto per la crescita di verdure belle da vedere e buone da gustare. Un consiglio: usa un getto a pioggia, con il beccuccio dell’annaffiatoio, solo per l’insalata e un getto d’acqua diretto in prossimità delle radici per le altre piante. Le regole del buon giardinaggio, dicono di seminare in primavera.  Per l’orto sul balcone invece è meglio scegliere piantine già cresciute, piuttosto che semi (tranne nel caso dell’insalata). Infine, fai attenzione all’esposizione: pomodori, zucchine, melanzane, cetrioli e peperoni necessitano una posizione soleggiata così come certe aromatiche quali timo, origano, salvia e rosmarino. Sedano, bietola, cavolo e le insalate in genere amano posizioni più ombreggiate.

Leggi l’articolo Il giardino sul balcone

I lavori nell’orto mese per mese da Erbaviola

Immagine da Erbaviola

Iscriviti
alla newsletter

Vorresti restaurare il tuo primo mobile ma non sai da che parte iniziare? Oppure hai già restaurato qualcosa, sei soddisfatto, ma hai ancora mille dubbi. Ora sei nel posto giusto!

Iscriviti per ricevere subito il corso gratuito «I 7 pilastri del restauro»

> Iscrivendoti accetti la nostra Privacy Policy

> Se non ti arriva la mail controlla anche lo spam e le schede Promozioni e Aggiornamenti di Gmail.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su
Facebook
Pinterest
Twitter
Author picture

Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.

Restiamo in contatto?

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti di Mestieri in Corso.

Al momento dell’iscrizione riceverai il videocorso “I 7 pilastri del restauro”: sette rapidi video dove trovi l’essenziale per non sbagliare il tuo restauro, oppure per trovare il coraggio di iniziare. 

Entra in bottega e mettiti al mio fianco!