Come colorare il legno dei mobili

Come colorare il legno dei mobili quando li restauriamo è importante per ottenere un buon risultato. Il colore nel mobile antico o in stile è importante in quanto può cambiare la percezione del valore del mobile stesso. Un mobile in legno dolce colorato con un colore chiaro comunica una sensazione di mobile rustico e di poco valore. Lo stesso mobile colorato con un colore più scuro e più “caldo” comunica una sensazione di mobile elegante. Per colore più “caldo” si intende un colore con una dominante rossa.

Quali coloranti usare

Per come colorare il legno dei mobili si usano coloranti naturali e coloranti sintetici. Nel restauro del mobile antico usiamo il mordente, che è un colorante naturale, per dare il colore di base al mobile. Usiamo invece le aniline all’alcool, che sono un colorante sintetico, per fare piccole correzioni di colore. Il mordente è un colorante derivato dalla Terra di Cassel molto stabile alla luce. E’ questo un aspetto molto importante nel restauro del mobile antico in quanto non possiamo rischiare che il colore dato al mobile possa alterarsi con la luce.

Come preparare il mordente noce

Il mordente noce si presenta sotto forma di grani. Sciogliamo 200 grammi di mordente in grani in un litro di acqua e aggiungiamo un paio di cucchiai di ammoniaca. L’ammoniaca ha la funzione di conservare a lungo questa soluzione acquosa. Possiamo usare tranquillamente l’ammoniaca che troviamo al supermercato. Dopo aver sciolto il mordente abbiamo una soluzione piuttosto concentrata e scura.

Usando il mordente il colore corrisponderà alla stessa tinta dei mobili in patina del 600. Io diluisco con acqua questo colore base  fino ad ottenere un colore più chiaro che chiamiamo “noce medio” o noce biondo”. Oltre al mordente noce usiamo anche il mordente mogano.

Stendi il colore sul legno con un pennello e asciuga poi con uno straccio o un panno-carta per togliere l’ecceso di colore e uniformarlo sulla superficie.

Come preparare l’anilina

L’anilina è un colorante sintetico scoperto per caso nella metà dell’800 mentre si cercava di sintetizzare un farmaco. Le aniline sono stati i primi coloranti sintetici. Uno dei più grandi problemi di questi coloranti è di non essere stabili alla luce. Esposti alla luce diretta del sole questi colori cambiano e “virano” verso altri colori. Io stesso ho visto mobili antichi colorati con le aniline virare il loro colore e diventare viola o verdi.

Usiamo quindi questi coloranti sintetici solo per piccoli ritocchi o per correggere il tono di colore del nostro mobile durante la lucidatura. I colori che uso io sono il noce antico, il bruno noce, l’arancio e il nero. Sciogli una bustina di anilina all’alcool in un vasetto di vetro di 250 ml con alcool etilico e ottieni un colore molto concentrato. Usi questo colore concentrato con un pennellino per ritoccare piccole stuccature chiare o imperfezioni del legno che vuoi nascondere.

Trovi le ricette per preparare i colori sul Prontuario del restauratore.

Trovi tutte le ricette e i trucchi su come usare i prodotti per restauro nei miei manuali e DVD.

Arte del restauro ti offre tutta la formazione che ti serve sia con i corsi dal vivo che con i corsi online.

Per qualsiasi ulteriore approfondimento lascia un commento e io ti rispondo.

Il maestro Carlo Ferrari

Iscriviti
alla newsletter

Vorresti restaurare il tuo primo mobile ma non sai da che parte iniziare? Oppure hai già restaurato qualcosa, sei soddisfatto, ma hai ancora mille dubbi. Ora sei nel posto giusto!

Iscriviti per ricevere subito il corso gratuito «I 7 pilastri del restauro»

> Iscrivendoti accetti la nostra Privacy Policy

> Se non ti arriva la mail controlla anche lo spam e le schede Promozioni e Aggiornamenti di Gmail.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su
Facebook
Pinterest
Twitter

Mi chiamo Carlo Ferrari e da oltre 20 anni mi occupo di restauro e antiquariato.

Un giorno ho deciso di fare della mia passione il lavoro del mio futuro. Un hobby, una passione proprio come te.

Oggi posso dire di essere un restauratore affermato, ho molti clienti privati, lavoro per istituzioni e per alcuni grandi antiquari.